Reparto degenze

Ospedale st. Bakita

Costruzione del reparto degenze dell’Ospedale St. Bakita in Natitingou – Benin

Organizzazione proponente: Giuseppe Olivotti SCS ONLUS

2013

Anno di Realizzazione

Paese di intervento

Natitingou – regione dell’Atakora – BENIN

Costo complessivo del progetto

euro 348.000

*Questo progetto è stato realizzato con fondi che provengono dalla Chiesa Cattolica, che destina parte dell’8 per mille del gettito complessivo IRPEF per interventi caritativi a favore del Terzo Mondo.

  • Associazione Prendi Parte - Padova
  • Gruppo di appoggio Guerrato SpA
  • Associazione Famiglie Rurali Sinistra Piave
  • Diocesi di Natitingou
  • CONTRIBUTO DELL’ORGANIZZAZIONE PROPONENTE
  • CONTRIBUTO RICHIESTO CEI

ORIGINE

Giuseppe Olivotti SCS ONLUS

Don Michele Piovesan -
"Don Miguel"
Don Michele Piovesan - "Don Miguel"

CONTESTO

Nella Provincia risiedono vari gruppi indigeni delle etnie Cashinahas, Sharanahuas, Culinas, Mastanahuas, Amahuacas, Ashaninkas, Chaninahuas, Maskopiro, ed un gruppo di “mestizos che risiede nella Capitale. Queste etnie vivono in comunità, in 44 villaggi, suddivise in gruppi da cento a trecento persone circa. Le loro attività sono quelle tipiche dei raccoglitori: caccia e pesca, e un po’ di agricoltura. La presenza di “mestizos”, attratti dal business del legno pregiato, ha dato un´impronta commerciale diversa allo stile di vita degli indigeni, dato che prima non si usava il denaro ma si commerciava ancora con il metodo del baratto (“trueque”).

Sebbene lo Stato conti su una certa presenza di centri educativi e di maestri, l’analfabetismo é molto alto. In alcuni casi si osserva addirittura un analfabetismo dei professori.

Per quanto riguarda le comunicazioni, la Provincia é isolatissima. Non ci sono strade, ferrovie, e neppure fiumi. Si può entrare ed uscire solo via aerea, con un servizio privato che però funziona in maniera sporadica, insicura e discriminante (chi amministra i voli é un possidente locale). Non esiste nemmeno un sentiero, la foresta non permette la transitabilità ed ogni forma di comunicazione diventa un serio problema. Inoltre nella Provincia non esiste servizio postale, non c’è una Banca, e non c’è acqua potabile. Non esiste una ambulanza in servizio sul territorio, e c’è a disposizione un solo medico per tutta la Provincia (uno studente di medicina). Non c’è un chirurgo per fare interventi di urgenza, per cui spesso si muore anche per piccole malattie. L’età media della popolazione si aggira sui 20 anni o meno, e le loro malattie più diffuse sono: anemie, tubercolosi, parassiti, infezioni alle vie respiratorie e altre malattie derivate dalla denutrizione.

Altri problemi derivano dall’amministrazione della giustizia: non esiste un solo avvocato per tutta la Provincia; la Missione Cattolica (il Parroco) ne fa le veci per quanto possibile, ma i soprusi, la corruzione, i furti, da parte delle autorità o dei detentori del potere sono all’ordine del giorno. Nessuno osa denunciare perché naturalmente ne paga le conseguenze.

Altre problematiche sociali sono:

  • Presenza di istituzioni ecologiste internazionali con secondi fini;
  • Presenza di pseudo-religioni (sette apocalittiche) fanatiche che sfruttando l’ignoranza creano divisione e paure tra la popolazione
  • Presenza di studiosi – ricercatori predeterminati in una linea antropologica univoca, che hanno sconvolto l’ambiente con la tendenza a conservarlo come uno “zoo di ricerca” e di esperimenti.
  • Presenza di attività che mirano alla conquista di legna pregiata, e del potere in generale.

L’assenza dello Stato come garante della libertà e della giustizia per tutti, la corruzione visibile ed invisibile specialmente nei governanti senza scrupoli fanno della Provincia un paradigma di malgoverno. Oltre a questo la Chiesa, quando cerca di farne eco, é accusata di terrorismo e di intromissione negli affari dello Stato, ed é minacciata, perseguitata e dichiarata non grata agli interessi delle autorità di turno.

OBIETTIVO GENERALE

L’obiettivo generale del progetto è quello di proseguire la costruzione della struttura già esistente dell’Ospedale S. Bakita di Natitingou, che attualmente conta su di alcuni edifici destinati ad attività ambulatoriali ed al blocco amministrativo e dei servizi, dotandola di un reparto degenze per un totale di 40 posti letto, che consenta di ottimizzare anche l’uso del blocco operatorio già realizzato e in definitiva di dotare la regione di un adeguato complesso di servizi sanitari per la popolazione locale.

OBIETTIVI SPECIFICI

Avviare e terminare nei tempi previsti la costruzione di un reparto degenze nell’area dell’ospedale già individuata su di un terreno di proprietà della Diocesi di Natitingou.

Dotare l’area degenze delle necessarie strutture (opere edili, impianti idraulici ed elettrici) al fine di ospitare a regime un numero di degenti pari a 40.

Attivare iniziative di sensibilizzazione presso la popolazione locale al corretto ed efficace utilizzo della struttura sanitaria, ponendo nel contempo la necessaria attenzione ai diversi aspetti della cultura e delle usanze locali.

BENEFICIARI

I beneficiari del progetto saranno non solo gli abitanti della città di Natitingou, ma anche tutta l’area dell’omonima Diocesi, che comprende in totale 23 villaggi. Non si esclude, data la carenza di strutture sanitarie adeguate sul territorio, che la struttura ospedaliera, una volta dotata del reparto degenze, possa ospitare paziente provenienti anche dalle regioni limitrofe.

RIPRODUCIBILITÀ

Elementi di riproducibilità del progetto sono rilevabili nelle previste attività di sensibilizzazione e promozione tra la popolazione locale di comportamenti virtuosi dal punto di vista sanitario, che consentiranno di diffondere anche una cultura della prevenzione che potrà essere diffusa anche al di fuori della città e della Diocesi di Natitingou.

Dall’altro lato anche il modello di intervento che coinvolge attori con diverse caratteristiche (operatori del privato sociale e del volontariato, aziende profit, Diocesi locale) potrà essere trasferito e riprodotto per la realizzazione di progetti, anche in ambiti diversi (educativo, formativo sociale, ecc.).